IL CASTELLO E IL SUO QUARTIERE                

 

 

              Il quartiere della Zisa, che prende il nome dell’omonimo castello, sorge alla fine del secolo scorso, si sviluppa in un rigido sistema a griglia e contiene notevoli esempi d’architettura floreale come Villa Favaloro e Villa Florio.

              Il quartiere è un brano di città-giardino lungo il fluido viale Regina Margherita, fiancheggiato da palmizi.

              Il castello, insigne monumento normanno chiamato Zisa, «el aziz» cioè nobile, fu costruito da Guglielmo I (1154-66). Si specchiava in un’enorme peschiera davanti l’arco d’ingresso del vestibolo ed era contenuto nel verde del parco reale.

La costruzione quadrangolare ha esigue finestre bifore e monofore tra oblunghi rincassi e due torricelle aggettanti sui fianchi. Tre vani archiacuti s’aprono nella facciata. L’interno è caratterizzato da soffitti alveolari che ritroviamo nell’attigua cappella, oggi contenuta in una mediocre chiesa barocca detta dell’Annunziata.